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Giordania: la magia di Petra e del Wadi Rum in famiglia

  • Immagine del redattore: Vanina Bonacorsi
    Vanina Bonacorsi
  • 17 giu 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 23 giu 2025

Sognavo da anni questo viaggio. Approfittando del ponte di San Geminiano del 31 gennaio 2023, e della bassa stagione, finalmente ci siamo regalati un’avventura in Giordania! I bambini hanno raggiunto l’età giusta per apprezzare l’esperienza… e così, senza pensarci troppo, si parte!


✈️ Organizzazione del viaggio

A fine novembre prenoto un volo diretto Ryanair Bergamo – Aqaba, con partenza domenica mattina e ritorno mercoledì sera. Prezzo: circa 50€ a/r a persona. Viaggiamo leggeri con il solo bagaglio a mano: bastano 3 notti per concentrarci su Wadi Rum e Petra.

Se volete visitare solo queste due meraviglie, Aqaba è l’aeroporto ideale. In caso contrario, meglio volare su Amman e considerare almeno una settimana di vacanza.

Giorno 1 – Da Aqaba al Wadi Rum: dromedari, sabbia rossa e stelle 🐪

Atterriamo ad Aqaba intorno alle 13 (4 ore di volo + 2 di fuso). Passaporti velocissimi, 20°C piacevolissimi. Ritiriamo l’auto Dollar (prenotata su rentalcars.com, 100€ per 4 giorni!) e ci dirigiamo in centro per mangiare e prelevare contanti: nel deserto (e anche a Petra) si paga solo in cash.

Alle 15 siamo puntuali all’ingresso del Wadi Rum. Paghiamo 5 JOD e incontriamo Omar, la nostra guida locale, che ci attende con i dromedari. È stato gentilissimo fin dalla prenotazione del campo tendato su Booking: il Wadirum Desert Tours Camp, dove dormiremo.


🐪 Tour in dromedario al tramonto

I bambini sono eccitati, noi pure! Un’ora di cavalcata tra sabbia rossa e rocce scolpite dal vento. Il tramonto infiamma il paesaggio e l’esperienza si rivela indimenticabile per tutta la famiglia.


🏕️ Una notte nel deserto

Il campo tendato è spartano: niente Wi-Fi, acqua fredda, solo 10 tende, di cui 2 deluxe con bagno privato. Ma il fascino è unico: il cielo stellato, il silenzio del deserto, il fuoco centrale dove si beve tè nero e si cena in compagnia.

La cena? Uno spettacolo: un piatto cotto sottoterra per 5 ore, con pollo, agnello e verdure. Una vera specialità beduina. Dopo cena, giochi da tavola e tè attorno al fuoco. La notte scende fredda (2°C fuori, 6°C nella tenda), ma dormiamo sereni. Alle 4 del mattino io e mio marito usciamo per vedere il cielo: le stelle sembrano vicinissime, un’esperienza mistica.


Giorno 2 – Jeep tour e arrivo a Petra

Alle 7 assistiamo all’alba, ancora più spettacolare del tramonto. Colazione abbondante, poi tour in jeep guidati da Ali, il fratello 14enne di Omar, che ci porta tra archi naturali, dune di sabbia e sorgenti.

Alle 11 salutiamo a malincuore il deserto. Paghiamo (tutto onestissimo, circa 180€ in totale) e partiamo per Wadi Musa, la cittadina ai piedi di Petra.


🏨 Petra Desert Dream Hotel

Freddo pungente (7–8°C) ma accoglienza calda: l’hotel è gestito da locali, ha una terrazza panoramica, solo 8 camere, e un fuoco sempre acceso. ci preparano anche un piatto di pasta in bianco per i bambini, cosa non scontata!


il Siq
il Siq

🏛️ Petra – La città perduta

Entriamo a Petra nel pomeriggio. Biglietto per 2 giorni (55 JOD, circa 70€ a testa, gratis i bambini sotto i 12 anni). Attraversiamo il Siq, la gola lunga 2 km, e… finalmente appare il Tesoro, simbolo di Petra, altissimo e imponente.

📸 Tip fotografico: salite con i beduini (a pagamento) o cercate l’angolo panoramico sulla destra prima della salita per foto da sogno.

Continuiamo fino al Teatro Greco e alle Tombe Reali, ma rinunciamo alla salita all’Altura del Sacrificio per via del forte vento.


Alle 20 partecipiamo a Petra by Night: un cammino illuminato da candele, tè caldo e musica beduina davanti al Tesoro. Magico. E freddissimo!


Giorno 3 – Piccola Petra e il Monastero

Monastero
Monastero

Dopo una bella dormita e colazione, partiamo per Piccola Petra, a soli 10 minuti. Il sito è gratuito e poco frequentato, interessante anche se meno spettacolare di Petra.

Nel pomeriggio affrontiamo la mitica salita al Monastero: 900 gradini! Ma la fatica è ripagata: una facciata maestosa e una vista mozzafiato.

📸 Consiglio: c’è una grotta sulla sinistra con una visuale perfetta per foto memorabili.

Rientriamo in hotel per cena. Ancora una volta, cucina deliziosa e serata attorno al fuoco. Petra ci ha stregato.


Giorno 4 – Mar Morto e rientro ad Aqaba

mar Morto
mar Morto

Concludiamo il viaggio visitando il Mar Morto. Da Petra ci vogliono 2h30, ma… sinceramente, un po’ deludente. Paesaggio spoglio e clima freddo (gennaio non è il mese migliore). Inoltre, niente bagno: l’acqua è gelida.

Se lo inserite nel vostro itinerario, fatelo da Amman o in stagioni più calde.

Torniamo ad Aqaba (3h), ci godiamo una passeggiata sul lungomare e un parco giochi per i bambini. La città è moderna, ma ancora poco sviluppata rispetto al lato egiziano del Mar Rosso.

Consegniamo l’auto in 3 minuti e voliamo a casa, con il cuore pieno.


🌟 Riflessioni finali e consigli

  • Wadi Rum è un must: dormite nel deserto, mangiate con i beduini, guardate il cielo stellato. Esperienza unica.

  • 📦 Jordan Pass: solo se volate su Amman. Da Aqaba non serve. Valutate in base al vostro itinerario.

  • 💳 Prelevate contanti appena arrivati: carte accettate raramente.

  • 🐪 Cammelli e bambini: dai 7 anni possono cavalcare da soli, informatevi prima.

  • 🏛️ Petra merita almeno 2 giorni: è enorme! Suddividete la visita e portate scarpe comode.

  • 🌌 Petra by night è suggestiva, ma non sostituisce la visita di giorno.

  • 🍴 Nessun problema con acqua o cibo, solo bottigliette e attenzione con i più piccoli.

  • 👨‍👩‍👧‍👦 La Giordania è sicura e accogliente, soprattutto con le famiglie. 💓


📍 Viaggio consigliatissimo: economico, avventuroso e adatto anche ai bambini. Torneremo!

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