Un'avventura indimenticabile on the road tra Spagna e Portogallo

Era da tempo che avevamo voglia di organizzare un grande viaggio on the road nella Penisola Iberica e questa volta abbiamo deciso di farlo davvero: 17 giorni, quattro persone, un'auto e più di 5.000 chilometri, attraversando Francia, Spagna e Portogallo.
Un viaggio intenso, soprattutto considerando che lo abbiamo fatto in pieno agosto, ma incredibilmente vario: città medievali, oceano, grandi città, spiagge, piccoli borghi e alcuni dei luoghi più belli di Spagna e Portogallo.
Il nostro itinerario è stato:
Modena → Carcassonne → Biarritz → Bilbao → Porto → Costa Nova → Nazaré → Lisbona → Algarve → Málaga → Valencia → Barcellona → Modena.
7 agosto – Modena → Carcassonne 🚗

La nostra prima tappa è stata Carcassonne, scelta inizialmente soprattutto per spezzare il lungo viaggio da Modena verso i Paesi Baschi.
In realtà si è rivelata molto più di una semplice sosta. Arrivati nel tardo pomeriggio, abbiamo avuto il tempo di entrare nella splendida Cité de Carcassonne e passeggiare tra le sue mura, le torri e i vicoli in pietra. È una cittadina estremamente scenografica e la sera, quando molti dei visitatori giornalieri se ne vanno e le mura iniziano a illuminarsi, diventa ancora più suggestiva. Una prima tappa decisamente azzeccata per iniziare il nostro viaggio.
8 agosto – Carcassonne → Biarritz → San Juan de Gaztelugatxe

La mattina successiva siamo ripartiti in direzione dei Paesi Baschi, ma lungo il percorso abbiamo deciso di concederci una sosta di qualche ora a Biarritz. 🌊
È stato il nostro primo incontro con l'Atlantico.
Abbiamo passeggiato sul lungomare e visto la Grande Plage, osservando surfisti e onde prima di rimetterci in macchina. Tre ore sono state sufficienti per avere un assaggio della città e, soprattutto, hanno reso molto più piacevole il trasferimento verso Bilbao.

Nel pomeriggio ci aspettava però uno dei luoghi che desideravamo maggiormente vedere: San Juan de Gaztelugatxe.
Un piccolo eremo arroccato su un isolotto collegato alla terraferma da uno spettacolare ponte di pietra e da una lunga scalinata.
Il percorso per arrivarci richiede un po' di fatica – soprattutto quando arriva il momento di risalire! – ma il panorama ripaga assolutamente dello sforzo.
Scogliere, oceano e quell'incredibile lingua di pietra che si snoda verso l'eremo: Gaztelugatxe è senza dubbio uno luogo spettacolare.
💡 TIP – Prenotate Gaztelugatxe in anticipo. Nei giorni in cui l'accesso è regolamentato è necessario avere una prenotazione online per una determinata fascia oraria. Il biglietto è gratuito, ma gli ingressi sono limitati, quindi soprattutto in agosto conviene organizzarsi per tempo. Sul sito ufficiale si trovano anche calendario, modalità di accesso e informazioni aggiornate. 👉 Sito ufficiale. Terminata la visita, abbiamo raggiunto il nostro alloggio alle porte di Bilbao.
9 agosto – Bilbao

Il giorno seguente lo abbiamo dedicato interamente a Bilbao e questa città è stata una delle prime sorprese del viaggio.
Abbiamo iniziato dal Casco Viejo, il cuore storico della città, passeggiando tra Plaza Unamuno, Plaza Nueva e le famose Siete Calles.
Dopo aver curiosato tra vicoli e piazzette abbiamo raggiunto il Mercado de la Ribera, dove ci siamo fermati anche per pranzo.
Da qui è iniziata una delle passeggiate che ci sono piaciute di più.

Abbiamo seguito la ría del Nervión, lasciandoci alle spalle il centro storico e camminando lungo il fiume. È un percorso piacevolissimo perché permette di vedere Bilbao cambiare gradualmente aspetto: dalla città più antica si passa poco alla volta a quella moderna e contemporanea. Abbiamo costeggiato il lungofiume, superato il Municipio e raggiunto Zubizuri, il caratteristico ponte pedonale bianco progettato da Santiago Calatrava.

Da qui abbiamo continuato sempre lungo la ría fino a quando davanti a noi è comparso il Guggenheim Museum.
E forse è proprio arrivandoci a piedi che si percepisce meglio quanto il museo abbia trasformato questa parte della città.
La struttura in titanio si riflette sull'acqua, mentre tutt'intorno si incontrano installazioni e opere diventate ormai simboli di Bilbao.
È stata una passeggiata lunga, ma secondo noi è il modo migliore per scoprire la città, perché permette di vedere in poche ore le sue due anime: quella storica del Casco Viejo e quella modernissima del Guggenheim.
10 agosto – Bilbao → Porto

Lasciamo la Spagna e affrontiamo uno dei trasferimenti più lunghi del viaggio per raggiungere finalmente il Portogallo.
Arriviamo a Porto nel pomeriggio e, lasciati i bagagli, partiamo subito a piedi alla scoperta della città. La prima tappa è la splendida Stazione di São Bento, il nostro primo vero incontro con gli azulejos portoghesi. Da qui continuiamo attraverso il centro e raggiungiamo la parte alta del Ponte Dom Luís I. Attraversarlo a piedi è già di per sé un'esperienza: sotto di noi scorre il Douro, da una parte Porto con le sue case colorate ammassate sulla collina e dall'altra Vila Nova de Gaia.

Per concludere la nostra prima giornata a Porto ci fermiamo per un aperitivo al Mercado do Bolhão, lo storico mercato coperto della città.
E qui facciamo uno degli aperitivi più buoni del viaggio: Vinho Verde, ostriche e gamberi crudi freschissimi. 🦪🥂 Una combinazione semplicissima ma spettacolare!
Perfetto per iniziare la nostra avventura portoghese.
11 agosto – Porto, dalla Ribeira a Gaia

Il secondo giorno ripartiamo dalla parte alta della città e raggiungiamo la Torre dos Clérigos, con il suo inconfondibile campanile che svetta sui tetti di Porto.
Da qui iniziamo lentamente a scendere verso il fiume, perdendoci tra i vicoletti del centro storico. Ed è forse proprio questa una delle cose più belle da fare a Porto: lasciare per un po' da parte la mappa e seguire le stradine che scendono verso il Douro, tra case colorate, facciate ricoperte di azulejos, balconi, panni stesi e improvvisi scorci sul fiume.

Alla fine della discesa raggiungiamo la Ribeira, probabilmente l'immagine più famosa di Porto: case colorate una accanto all'altra, ristorantini e il Douro proprio davanti. ❤️Da qui continuiamo sul lungofiume fino a raggiungere nuovamente il Ponte Dom Luís I, ma questa volta lo attraversiamo dal livello inferiore.
Ed eccoci a Vila Nova de Gaia.
Percorriamo con calma tutto il lungomare, con Porto davanti a noi.

È uno dei punti da cui abbiamo preferito osservare la città: basta voltarsi e la Ribeira appare come una parete di case colorate costruita sulla collina.
Dopo aver passeggiato lungo Gaia, prendiamo la funicolare e risaliamo verso la parte alta. E così, quasi a chiudere un cerchio, ci ritroviamo ancora una volta in cima al Ponte Dom Luís I, dopo averlo visto e attraversato da entrambe le altezze.
Porto è una città davvero affascinante.
🛏️ Dove dormire a Porto

Per le nostre notti a Porto abbiamo scelto il Bloom House by Sweet Porto e ci siamo trovati davvero bene. È una struttura piccola, semplice ma molto funzionale e soprattutto in pieno centro: per noi è stato comodissimo poter lasciare l'auto e visitare praticamente tutto Porto a piedi. Altro grande vantaggio per chi arriva in città in macchina come noi: proprio dietro alla struttura c'è un parcheggio coperto,
Una soluzione che, per posizione e praticità, consiglieremmo senza problemi.
12 agosto – Porto → Costa Nova → Nazaré → Lisbona

Lasciamo Porto in direzione di Lisbona, ma decidiamo di trasformare il trasferimento in una vera giornata di viaggio, inserendo due soste.
La prima è Costa Nova, dove volevamo vedere le famose casette a righe colorate.
Rosse, verdi, blu e gialle: le palheiros sono davvero particolari e rendono questo
piccolo paese completamente diverso da tutto quello che avevamo visto fino a quel momento. Una sosta breve ma molto fotogenica 📷.

Riprendiamo la macchina e continuiamo verso Nazaré. Qui ad accoglierci troviamo un oceano decisamente più agitato!
Nazaré è famosa in tutto il mondo per le sue onde gigantesche e, anche se naturalmente quelle da record si formano soprattutto in particolari condizioni durante i mesi più freddi, il giorno della nostra visita il mare era comunque burrascoso e spettacolare.
Una bella passeggiata davanti all'oceano e poi di nuovo in macchina: questa volta la destinazione è Lisbona.
12 agosto – Primo incontro con Lisbona… e un'eclissi di sole!
Arriviamo finalmente a Lisbona e decidiamo subito di lasciare la macchina ferma.
Per muoverci acquistiamo il biglietto giornaliero da 24 ore, che con circa 7 euro a persona ci permette di utilizzare i mezzi pubblici, compresi gli elevadores. Una soluzione che si rivelerà comodissima, soprattutto considerando le infinite salite e discese della città.

Avendo a disposizione solo mezza giornata, iniziamo da uno dei quartieri che più desideravamo vedere: l'Alfama, il cuore più antico e caratteristico di Lisbona.
Ci perdiamo tra i suoi vicoli stretti e in salita, le facciate ricoperte di azulejos, i panni stesi alle finestre e gli immancabili tram gialli. È esattamente la Lisbona che ci eravamo immaginati. 💛
Raggiungiamo poi due dei suoi punti panoramici più belli, il Miradouro das Portas do Sol e il vicino Miradouro de Santa Luzia, con una splendida vista sui tetti dell'Alfama e sul Tago.

E proprio durante questa prima passeggiata lisboeta abbiamo la fortuna di assistere a qualcosa di decisamente insolito: un'eclissi di sole 🌘. Un evento completamente indipendente dal nostro viaggio, ma che ha reso ancora più particolare il nostro primo pomeriggio in città.
Dall'Alfama iniziamo quindi a scendere, passando dalla Sé, fino a raggiungere la grande Praça do Comércio, affacciata sul Tago. Dopo i vicoli stretti e le salite dell'Alfama, ritrovarsi improvvisamente in questa enorme piazza aperta sul fiume fa davvero un certo effetto.
Continuiamo poi la passeggiata verso il Cais do Sodré e terminiamo la nostra prima mezza giornata a Lisbona alla colorata Pink Street 📷.

13 agosto – Lisbona
l secondo giorno lo dedichiamo interamente alla città.

La mattina ci spostiamo verso Belém, il quartiere legato alla grande epoca delle esplorazioni portoghesi.
Iniziamo ammirando dall'esterno il magnifico Mosteiro dos Jerónimos, con la sua lunghissima facciata riccamente decorata, per poi proseguire verso il Tago.
Raggiungiamo il Padrão dos Descobrimentos, il grande Monumento alle Scoperte che celebra i navigatori e gli esploratori portoghesi, e continuiamo la passeggiata sul lungofiume fino alla celebre Torre di Belém, uno dei simboli indiscussi di Lisbona.

E visto che siamo a Belém, non possiamo certo andarcene senza un'altra tappa fondamentale: assaggiare i famosi pastéis de nata! 😋 Ancora tiepidi, con la sfoglia croccante e la crema morbida all'interno: semplicemente buonissimi.
Rientriamo poi verso il centro e continuiamo la nostra giornata tra Baixa, Rossio e Chiado, dove visitiamo le suggestive rovine del Convento do Carmo. Della vecchia chiesa sono rimaste le grandi arcate gotiche, ma il tetto non c'è più e lo sguardo arriva direttamente al cielo. Un luogo davvero particolare, che ci è piaciuto moltissimo.

Proseguiamo poi verso il Bairro Alto, continuando a spostarci tra tram, elevadores e funicolari, ormai diventati parte integrante della nostra esperienza a Lisbona.
Per concludere la giornata scegliamo due punti panoramici: prima il Miradouro da Graça e poi saliamo ancora più in alto fino al Miradouro da Senhora do Monte.
Quest'ultimo è uno dei punti panoramici più alti della città e per noi è stato il modo perfetto per salutare Lisbona: ❤️
Ora cambiamo completamente scenario: lasciamo Lisbona e finalmente scendiamo verso l'Algarve.
14 agosto – Lisbona → Algarve: finalmente mare!

Lasciamo Lisbona e puntiamo verso sud. Dopo diversi giorni trascorsi tra città e lunghi trasferimenti, è arrivato finalmente il momento di rallentare un po' e dedicarci al mare. Per le nostre tre notti in Algarve abbiamo scelto Casa na Vinha, nella campagna alle spalle di Lagos. E qui dobbiamo assolutamente spendere qualche parola in più: un posto incantato! ❤️ La casa è immersa tra le vigne e nella pace più assoluta, lontana dalla confusione della costa ma comunque comoda per raggiungere le spiagge della zona. Una delle sistemazioni più belle di tutto il viaggio.

Sistemati i bagagli, non perdiamo tempo e raggiungiamo la nostra prima spiaggia: la famosissima Praia Dona Ana.
Circondata dalle tipiche falesie dorate dell'Algarve e dalle grandi formazioni rocciose che emergono dal mare, è sicuramente una delle spiagge più scenografiche della zona di Lagos.
Primo assaggio di Algarve decisamente promettente. 🌊
15 agosto – In kayak tra le grotte di Lagos e Praia do Canavial

La mattina abbiamo in programma una delle esperienze che aspettavamo di più: un'escursione in kayak tra le grotte e le scogliere di Lagos.
Partiamo alle 10 e, nonostante sia Ferragosto, siamo fortunati anche con il meteo: non fa caldo e si sta benissimo.
Pagaiando costeggiamo le spettacolari falesie di Ponta da Piedade, entrando con i kayak tra grotte, archi naturali e passaggi scavati dal mare. Dal kayak la prospettiva cambia completamente. Ci si ritrova minuscoli in mezzo a pareti di roccia dorata, con il mare sotto e gli archi sopra la testa.

Una delle esperienze più divertenti e più belle dell'intero viaggio. 🛶
Nel pomeriggio cambiamo completamente ritmo e raggiungiamo Praia do Canavial.
Ed è qui che troviamo la nostra spiaggia preferita dell'Algarve.
Più selvaggia e raccolta rispetto ad altre spiagge molto conosciute della zona, circondata dalle alte falesie e con un'atmosfera che ci conquista immediatamente.
Alla fine, tra tutte quelle viste in questi giorni, Canavial rimarrà la nostra numero uno. 👉 Se dovessimo sceglierne soltanto una, torneremmo qui.
16 agosto – Praia do Carvalho e Porto de Mós
Continua la nostra esplorazione delle spiagge dell'Algarve.
La prima scelta della giornata è Praia do Carvalho, una piccola baia racchiusa tra alte pareti rocciose e raggiungibile attraverso un caratteristico passaggio scavato nella roccia.

La spiaggia è davvero bella, ma troviamo tantissima gente. In agosto, del resto, per le spiagge più famose dell'Algarve bisogna mettere in conto un certo affollamento.
Ci spostiamo quindi verso Porto de Mós.
Qui la situazione non è molto diversa in quanto a presenze, ma c'è un enorme vantaggio: la spiaggia è grandissima.
Basta camminare un po' per riuscire a trovare un tratto più tranquillo e appartato dove sistemarsi senza sentirsi in mezzo alla folla. È il nostro ultimo giorno di mare in Portogallo e ce lo godiamo fino in fondo.
La sera torniamo ancora una volta nella pace di Casa na Vinha. Difficile pensare che la mattina successiva dovremo già lasciarla.
17 agosto – Algarve → Cádiz → Málaga
Salutiamo Casa na Vinha e anche il Portogallo: ci aspetta uno dei trasferimenti più lunghi di questa seconda parte del viaggio.
La destinazione finale è Málaga, ma decidiamo di spezzare il percorso con una sosta a Cádiz. La nostra, però, è stata davvero soltanto una visita superficiale e per questo non ce la sentiaamo di esprimere un vero giudizio sulla città.
Siamo arrivati nelle ore centrali della giornata e Cádiz ci è sembrata quasi deserta: negozi chiusi, pochissima gente in giro e la città praticamente ferma per la siesta. Probabilmente non l'orario migliore per scoprirla.

Facciamo comunque una passeggiata per il centro e poi riprendiamo la macchina verso Málaga.
Arriviamo nel tardo pomeriggio e, dopo una giornata trascorsa prevalentemente in auto, abbiamo una sola voglia: mare!
Raggiungiamo la spiaggia e iniziamo subito a respirare l'atmosfera completamente diversa della costa andalusa.
La serata non poteva che terminare con una delle specialità più tipiche di Málaga: gli espetos, le sardine infilzate su lunghi spiedi e cotte direttamente sulla brace, spesso nelle caratteristiche barche riempite di sabbia.
Mare, tramonto ed espetos: direi che Málaga si presenta bene!
18 agosto – Málaga

La mattina iniziamo dal bellissimo Mercado Central de Atarazanas, ospitato in un edificio davvero particolare, riconoscibile già dall'esterno per la sua grande vetrata colorata. È uno di quei mercati in cui è bello semplicemente curiosare e osservare la vita quotidiana della città.
Da qui continuiamo verso Calle Larios, l'elegante via pedonale nel cuore di Málaga. Siamo capitati proprio nei giorni della Feria e la troviamo completamente addobbata: decorazioni colorate sospese sopra le nostre teste rendono ancora più scenografica una delle strade simbolo della città. 🎉
Proseguiamo verso la Cattedrale di Málaga, che domina il centro storico con la sua mole imponente, e raggiungiamo poi il Teatro Romano, sorprendentemente incastonato nel cuore della città e proprio ai piedi dell'Alcazaba. È uno di quegli angoli in cui epoche diversissime convivono nello spazio di pochi metri.
Continuiamo passeggiando nei verdissimi giardini del centro, una piacevole parentesi d'ombra che, con il caldo di agosto, apprezziamo particolarmente. Palme, piante tropicali e vegetazione rigogliosa accompagnano la passeggiata verso la zona del porto.

Qui raggiungiamo anche il Centre Pompidou Málaga, immediatamente riconoscibile per il suo grande Cubo, la struttura di vetro composta da tanti quadrati colorati che è ormai diventata uno dei simboli della Málaga più moderna. Non entriamo nel museo, ma naturalmente una sosta per qualche foto davanti al Cubo è d'obbligo. 📷
Nel pomeriggio torniamo al mare, questa volta nella zona della Malagueta, per concederci qualche ora di spiaggia.
E la sera? Ancora espetos!
Ma questa volta con un finale ancora migliore: bagno in mare di notte. 🌙
Top!
19 agosto – Málaga → Valencia
Prima di lasciare Málaga saliamo al Mirador de Gibralfaro, da cui si apre una splendida vista sulla città, sul porto e sulla Plaza de Toros.

Poi ci aspetta un altro lungo trasferimento: destinazione Valencia.
Ed è qui che il caldo inizia davvero a metterci alla prova. Arriviamo in città, ma nelle ore centrali la temperatura è tale che non riusciamo nemmeno a pensare di uscire prima delle 17. Aspettiamo quindi che il sole inizi almeno un po' a scendere e partiamo alla scoperta del centro storico.
La prima visita è la splendida Lonja de la Seda, uno degli edifici più importanti della città. L'interno, con le alte colonne tortili della Sala de Contratación, è particolarmente suggestivo.

Continuiamo poi tra Plaza del Mercado, Plaza de la Reina e la zona della Cattedrale, passeggiando senza troppa fretta per le vie del centro storico. Valencia è una città piacevole da scoprire a piedi: grandi piazze luminose si alternano a stradine più raccolte, palazzi eleganti, piccoli locali e scorci che invitano continuamente a cambiare percorso.
Ma Valencia ci sorprende anche per un altro aspetto: la street art. 🎨 Basta infilarsi nei vicoli, soprattutto nella zona del Barrio del Carmen, per imbattersi continuamente in murales, graffiti e intere facciate trasformate dal colore.
🛏️ Dove dormire a Valencia
Vogliamo segnalare il nostro alloggio: The central house Valencia central
Non fatevi ingannare da quello ceh potrebbe apparire un ostello. Per la nostra esperienza è molto più vicino a un piccolo hotel che a un classico ostello.
Avevamo una camera familiare con bagno privato, ma il vero punto di forza è la posizione: in pieno centro, praticamente di fronte al Mercado Central. Davvero comodissima.
20 agosto – Mercado Central, Jardín del Turia e Ciudad de las Artes y las Ciencias
La mattina ci basta praticamente attraversare la strada per iniziare la giornata al Mercado Central. Vale la pena entrare anche soltanto per vedere l'edificio, ma naturalmente noi ne approfittiamo per curiosare tra i tantissimi banchi.

Poi cambiamo completamente scenario e raggiungiamo il Jardín del Turia.
Quello che un tempo era il letto del fiume Turia è oggi un lunghissimo parco che attraversa Valencia e rappresenta uno dei suoi spazi verdi più belli. Decidiamo di percorrerne un tratto a piedi, facendo una sosta praticamente obbligatoria quando si viaggia con dei ragazzi: il Parque Gulliver.
Qui un gigantesco Gulliver sdraiato a terra è stato trasformato in un enorme parco giochi fatto di rampe, scale e scivoli. Anche a 10 e 13 anni è difficile resistere!

Riprendiamo quindi la passeggiata nel Turia fino alla Ciudad de las Artes y las Ciencias. Dopo il centro storico sembra quasi di essere arrivati in un'altra città.
Gli edifici bianchissimi, le enormi vasche d'acqua e le architetture di Santiago Calatrava creano uno scenario spettacolare e incredibilmente fotogenico. 📷
Dopo aver camminato parecchio – e con il caldo che continua a farsi sentire – per tornare in centro questa volta non abbiamo dubbi: Uber!
Una cena da ricordare
La sera ceniamo alla Tasca El Botijo, un locale che ci è piaciuto tantissimo e che inseriremmo sicuramente tra gli indirizzi da ricordare.
👉 Se andate, provate il formaggio di capra caldo con marmellata: buonissimo. naturalmente non possono mancare le tipiche patatas bravas.
21 agosto – Barcellona e la Sagrada Família

Ultima grande tappa del nostro on the road: Barcellona e la protagonista della prima giornata non poteva che essere la Sagrada Família.
L'avevamo già vista dall'esterno in passato, ma questa volta abbiamo deciso di visitarla anche internamente e di salire su una delle torri. E dobbiamo ammetterlo: è stata una visita davvero affascinante, a tratti quasi commovente.
L'ingresso all'interno della basilica lascia senza parole. La luce attraversa le grandi vetrate e riempie lo spazio di colori meravigliosi, che cambiano continuamente a seconda della posizione e dell'ora del giorno.

Ma ciò che ci ha colpito ancora di più è stato scoprire il significato che Gaudí aveva immaginato per questo luogo. L'interno della Sagrada Família è concepito come un grande bosco: le enormi colonne si innalzano come tronchi e si ramificano verso l'alto, formando una sorta di chioma di pietra. La natura, per Gaudí, era una fonte inesauribile di ispirazione e qui questa idea si percepisce in ogni dettaglio.
Camminare all'interno significa quindi non soltanto ammirare un edificio straordinario, ma anche entrare, in qualche modo, nel mondo immaginato da Gaudí.

Poi alzi gli occhi, guardi quelle colonne, la luce e i colori delle vetrate e capisci perché, nonostante sia uno dei monumenti più visitati al mondo, la Sagrada Família riesca ancora a emozionare. ❤️
La visita si conclude con la salita alla torre, da cui Barcellona si apre sotto di noi e si possono osservare da vicino alcuni degli incredibili dettagli architettonici della basilica. Una delle visite più belle di tutto il nostro viaggio.
22 agosto – La Barcellona di Gaudí e il centro storico

La mattina seguente continuiamo il nostro percorso sulle tracce di Gaudí, iniziando da due degli edifici più iconici di Passeig de Gràcia.
Prima La Pedrera – Casa Milà, impossibile da non riconoscere con la sua incredibile facciata ondulata, e poi Casa Batlló, forse ancora più sorprendente, con i suoi colori, i balconi dalle forme insolite e quell'aspetto quasi fiabesco che la rende unica.
Da qui ci spostiamo verso il cuore più antico di Barcellona. Raggiungiamo la Cattedrale e ci perdiamo tra i vicoli del Barrio Gótico, tra piazzette nascoste, palazzi antichi e passaggi coperti.

Poi cambiamo completamente scenario e raggiungiamo un altro dei grandi simboli della città: Parc Güell. Qui il mondo di Gaudí torna protagonista tra mosaici coloratissimi, forme sinuose e architetture che sembrano uscite da una favola. ❤️
Continuiamo la giornata raggiungendo il Parc de la Ciutadella, dove finalmente rallentiamo un po' il ritmo.
Da qui proseguiamo fino all'Arc de Triomf, con il suo lungo viale pedonale alberato. Una delle ultime fotografie del nostro viaggio è proprio qui, tutti e quattro insieme, ormai quasi alla fine di questo lunghissimo on the road.
Per la nostra ultima sera a Barcellona scegliamo La Granota & Co, dove concludiamo il viaggio come si deve: una cena a base di tapas, assaggiando e condividendo diversi piatti. 😋
Un'ultima serata spagnola, qualche tapas e poi la consapevolezza che il giorno successivo sarà davvero ora di rimettersi in macchina verso casa.

I nostri consigli per un on the road tra Spagna e Portogallo 🚗
Dopo 17 giorni e oltre 5.000 chilometri, possiamo dire che questo è un viaggio assolutamente fattibile anche con due ragazzi, ma va organizzato bene. Alcune tappe sono lunghe e in agosto il caldo può condizionare parecchio le giornate, soprattutto in Portogallo e nel sud della Spagna.
Il grande vantaggio dell'auto, però, è proprio la libertà: poter aggiungere una sosta lungo il percorso, cambiare spiaggia se quella scelta è troppo affollata o semplicemente modificare il programma in base al caldo e alla stanchezza.
👉 Cosa prenotare in anticipo? Noi non lasceremmo al caso soprattutto San Juan de Gaztelugatxe, dove l'accesso in determinati periodi è contingentato e va prenotato online, la Sagrada Família con la salita alla torre e il giro in kayak tra le grotte di Ponta da Piedade. In alta stagione prenoteremmo in anticipo anche Parc Güell, soprattutto se avete in mente una fascia oraria precisa.
Per gli alloggi, viaggiando in agosto abbiamo preferito prenotarli tutti prima della partenza. Se si viaggia in macchina, il parcheggio è un aspetto da non sottovalutare: nelle grandi città può diventare costoso e complicato. Quando possibile abbiamo scelto sistemazioni che ci permettessero di lasciare l'auto e muoverci a piedi o con i mezzi pubblici. In Algarve, invece, avere l'auto è stato fondamentale per spostarci liberamente tra le varie spiagge.
Un altro consiglio riguarda proprio le distanze. Noi rifaremmo questo itinerario, ma cercheremmo sempre di trasformare i trasferimenti più lunghi in parte del viaggio. La sosta a Biarritz andando verso Bilbao e quelle a Costa Nova e Nazaré tra Porto e Lisbona sono state perfette per spezzare le ore in macchina e ci hanno permesso di vedere posti che altrimenti avremmo saltato.
In agosto bisogna poi fare i conti con caldo e affollamento. A Málaga e soprattutto a Valencia abbiamo dovuto adattare gli orari: partire presto, fermarsi nelle ore più calde e tornare a visitare la città nel tardo pomeriggio è stata spesso la soluzione migliore. Lo stesso vale per le spiagge dell'Algarve: quelle più famose possono essere davvero affollate. 🌊
Le cose che non perderemmo

Se dovessimo scegliere le esperienze e i luoghi che, tornando indietro, inseriremmo nuovamente senza esitazione, sarebbero Gaztelugatxe e la costa basca, la passeggiata lungo la ría di Bilbao fi
no al Guggenheim, Porto vista da entrambe le sponde del Douro, Lisbona e i suoi miradouros, il kayak tra le grotte di Lagos, qualche giorno di mare in Algarve, la Ciudad de las Artes y las Ciencias a Valencia e naturalmente la Sagrada Família.
E poi ci sono i piccoli momenti che sulla carta sembrano secondari e che invece sono diventati parte dei ricordi più belli: Vinho Verde, ostriche e gamberi crudi al Mercado do Bolhão, i pastéis de nata a Belém, gli espetos sulla spiaggia di Málaga, il bagno in mare di notte, le tapas dell'ultima sera a Barcellona… 😋

Alla fine è proprio questa la cosa che abbiamo amato di più di questo viaggio: non è stato soltanto un susseguirsi di città da visitare. In poco più di due settimane siamo passati dall'Atlantico al Mediterraneo, dalle scogliere alle città d'arte, dai piccoli paesi alle grandi capitali, alternando giornate intense ad altre trascorse semplicemente in spiaggia.
Tanti chilometri? Sì, decisamente.
Ma anche uno di quegli on the road in cui il viaggio tra una tappa e l'altra fa parte dell'esperienza tanto quanto la destinazione. E probabilmente è proprio per questo che, arrivati a casa, ci è sembrato di aver fatto tanti viaggi in uno solo. ❤️



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