🐉 Parco Nazionale di Komodo: un viaggio nel regno dei draghi
- Vanina Bonacorsi
- 23 giu 2025
- Tempo di lettura: 3 min

C'è un angolo del mondo dove il tempo sembra essersi fermato, dove la natura regna ancora sovrana e le leggende camminano su quattro zampe. Benvenuti al Parco Nazionale di Komodo, tra indonesia e Oceania: un paradiso primitivo dove l’avventura è di casa.
📍 Dove si trova e perché visitarlo
Il parco si estende tra le isole principali di Komodo, Rinca e Padar, oltre a numerose isolette minori. Situato tra le isole di Sumbawa e Flores, questo arcipelago è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1991 per la sua biodiversità unica, sia marina che terrestre.
Ma la vera star qui è lui: il drago di Komodo, il più grande rettile vivente sulla Terra. Con la sua lingua biforcuta, la pelle squamosa e lo sguardo antico, sembra uscito da un libro di mitologia. Eppure è reale.
E lo si può incontrare... da molto vicino.
🐲 Incontro ravvicinato con i draghi
Camminare nei sentieri dell’isola di Rinca o Komodo con una guida locale è un'esperienza che ti fa sentire minuscolo davanti alla forza della natura. I draghi di Komodo possono superare i 3 metri di lunghezza e raggiungere i 70 kg. Nonostante l’aspetto preistorico, si muovono veloci e cacciano con astuzia. Ecco perché è obbligatorio essere accompagnati dai ranger del parco.
L’adrenalina che si prova nel vederne uno muoversi lentamente tra la vegetazione è qualcosa che resta sotto pelle. Silenzio, rispetto e stupore: tre parole che descrivono perfettamente il momento.
🌊 Un paradiso sotto il mare
Ma Komodo non è solo terra. I suoi fondali sono tra i più belli al mondo. Gli amanti dello snorkeling e diving possono esplorare barriere coralline spettacolari, nuotare con mante giganti, tartarughe marine e banchi di pesci colorati.
Uno dei punti più iconici? Manta Point, dove è quasi garantito l’incontro con le mante. Anche le spiagge sono sorprendenti: la più famosa è Pink Beach, dove la sabbia assume sfumature rosate grazie alla presenza di minuscoli organismi marini.
⛰️ Trekking e panorami da cartolina
Se cerchi un punto panoramico da sogno, l’ascesa all’isola di Padar ti ripagherà ogni goccia di sudore. La vista dall’alto, con le tre baie che si abbracciano in un paesaggio surreale, è una delle immagini più iconiche dell’intera Indonesia. All’alba o al tramonto è pura magia.
📌 Info utili
Come arrivare: Vola fino a Labuan Bajo (isola di Flores) e da lì prendi una barca organizzata o privata.
Periodo migliore: Da aprile a novembre, durante la stagione secca.
Consigli: Porta con te scarpe comode, protezione solare, costume, spirito d’avventura… e rispetto per questo ecosistema fragile e prezioso.
🌿 Come vivere al meglio il Parco Nazionale di Komodo

1. Scegli il tour giusto: non tutti sono uguali
Gita di un giorno o crociera di più giorni? Se hai tempo, opta per almeno 2-3 giorni in barca: dormire sotto le stelle, svegliarsi circondati dal mare e vivere ritmi più lenti è parte dell’esperienza.
Prediligi operatori locali responsabili, che rispettano l’ambiente e collaborano con le comunità dell’arcipelago.
2. Fai trekking con rispetto (e con una guida!)
Non è solo una formalità: le guide conoscono il comportamento dei draghi e garantiscono la sicurezza.
Porta scarpe comode, acqua e... silenzio: spesso i momenti più belli accadono quando si ascolta la natura.
3. Non limitarti ai draghi
Komodo è molto più che i suoi famosi rettili. Dedica tempo soprattutto al mare: snorkeling a Kanawa, nuotata con le mante a Manta Point, relax a Pink Beach.
Ogni isola ha qualcosa di diverso: Padar per il trekking, Rinca per avvistare più draghi, Komodo per la vegetazione lussureggiante.
4. Goditi il silenzio
Le isole intorno a Komodo hanno qualcosa di primitivo. Non aspettarti il Wi-Fi o la comodità da resort (a meno che non lo cerchi davvero).
Qui il lusso è guardare le stelle dal ponte della barca, tuffarsi all’alba, sentire il rumore del vento tra gli alberi.
✨ "Ci sono viaggi che ti cambiano. Komodo è uno di quelli. Non solo per ciò che vedi, ma per ciò che impari a sentire: la forza della natura, il valore del silenzio, il privilegio dell’incontro."



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